Un angolo di Tibet sulle colline reggiane

Eccoci qui con il primo post di questa sezione del Blog dedicata alla mia terra.

Sono tantissime le cose che avrei voglia di scrivere riguardo l’Emilia Romagna. Potrei parlarvi della bellissima città di Bologna, dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, del mare e della gastronomia della Romagna o dei suggestivi percorsi di Trekking dell’Appennino. Invece voglio parlarvi di un luogo, forse meno conosciuto, ma non meno importante, per il valore storico e spirituale che possiede, ma anche e soprattutto per il valore che questo posto ha per me. Si perché è proprio qui che è nata la mia storia d’amore ed è qui che mi piacerebbe tanto  celebrare il mio matrimonio.

A dire il vero la Casa del Tibet di Votigno di Canossa, in provincia di Reggio Emilia, è un luogo che è difficile descrivere a parole. Credo sia necessario immergersi nella magia del suo silenzio e della sua pace per capire il suo reale significato.

La Casa del Tibet è un Centro Culturale, una Onlus, nata nel 1990 con lo scopo di salvaguardare e divulgare la millenaria cultura tibetana e portare un aiuto concreto alla popolazione del Tibet. Qui è nato, infatti, il progetto della Partita del Cuore del 2005 della Nazionale Italiana Cantanti a favore dei bambini tibetani, per costruire loro una scuola a Bangalore, nel sud dell’India.

Prima realtà di questo genere in Europa, la Casa del Tibet, fu fondata dal medico reggiano Stefano Dallari. Amico del Dalai Lama, scoprì il fascino della cultura e della religione tibetana nel 1982 quando si recò sulle montagne himalayane con lo scopo di terminare la sua tesi di ricerca condotta sui denti, sani e senza carie, anche in assenza di igiene orale, dei monaci tibetani, semplicemente grazie alla loro alimentazione.

Dopo quell’anno il dentista reggiano tornò ripetutamente in Tibet per aprire prima uno studio a Dharamsala, nel Nord dell’India, dimora del Dalai Lama, e uno poi uno a Bylakuppe, nel Sud, per assistere gratuitamente i profughi tibetani e formare i dentisti locali.

L‘amore per questa terra portò, negli anni successivi, Dallari alla decisione di dare nuova vita al piccolo borgo di Votigno che ristrutturò con le proprie mani e grazie all’aiuto di artigiani provenienti da tutto il mondo, con lo scopo di trasformarlo in un luogo sacro e spirituale.

Il Dalai Lama in persona, alla fine degli anni ’90, venne a Votigno per rincontrare il vecchio amico e durante quell’occasione inaugurò la Casa del Tibet e il Museo. Il passaggio del Dalai Lama a Votigno è ricordato in un piccolo e coloratissimo Gompa, il Monastero Tibetano, dove sono raccolte le sue immagini e i suoi ritratti, statue devozionali, campane ed altri oggetti di culto rari ed originali della religione e della cultura tibetana, dipinto da quello che viene considerato uno dei più grandi pittori tibetani, Tashi Tsering Lama, che è anche il direttore del centro.

Il Museo della Casa del Tibet riunisce tutti gli oggetti, i costumi, le raffigurazioni sacre tipiche della religione buddhista e della vita quotidiana del Tibet. E’ aperto al pubblico la domenica pomeriggio e l’ingresso costa 3 euro. All’interno del Museo è possibile vedere la raccolta di fotografie in bianco e nero del Tibet degli anni ’40, donate da Fosco Maraini, etnologo, orientalista, fotografo e scrittore, presidente onorario dell’Associazione, che fu protagonista di diverse spedizioni in Tibet assieme a Giuseppe Tucci nel 1937 e nel 1948.

La piazzetta al centro del borgo è dedicata invece a Giuseppe Barbieri, un artigiano volontario reggiano molto abile nel lavorare la pietra, uno dei tanti che hanno contribuito con impegno alla ristrutturazione di Votigno.

 

La Casa del Tibet è un luogo magico, immerso in un’atmosfera di tranquillità e di pace, grazie anche al bellissimo contesto naturalistico in cui è immerso. Il clima che si respira è un clima di forte rispetto e spiritualità ritrovata, di amore e di profonda pace interiore. Quindi se passate da queste parti e siete alla ricerca di un angolino lontano dalla fretta e dalla superficialità quotidiana questo è il posto che fa per voi.

Alla Casa del Tibet vengono organizzati anche tanti corsi dal Maestro spirituale Adolfo Brunelli. Ma non solo. Il centro organizza anche seminari, ritiri di meditazioni, mostre e per l’appunto, cerimonie e matrimoni.

Ah, a Votigno i cellulari non prendono, quindi lasciateli a casa!

E come la nostra anima è nascosta, protetta dal guscio del corpo, così la Terra ha protetto la sua anima dagli urti, dagli occhi indiscreti, dal rumore assordante della vita e l’ha nascosta tra le vette immacolate dell’Himalaya, gioiello inaccessibile alle mani di molti.

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