Toccando il cielo con un dito. Le Tre Cime di Lavaredo

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“Mare o montagna?”

“Ovviamente montagna!”

Quando mi fanno questa domanda io non ho mai dubbi. Io in montagna ci sono nata, cresciuta e ci vivo da ben 35 anni. Non farei cambio con nessun’altro posto al mondo. Amo viaggiare, amo scoprire posti nuovi. Ma amo anche tornare a casa.

La montagna è stata la mia più importante e preziosa maestra di vita. Mi ha insegnato per prima cosa che la semplicità è un dono e che le cose veramente importanti si contano sulla dita di una mano.

Mi ha insegnato a non sottovalutarmi mai. Mi ha reso una persona forte e concreta ma allo stesso tempo mi ha insegnato cos’è l’umiltà. La montagna è riflessione. E’ fatica ma anche soddisfazione. La montagna è un grande abbraccio. E’ un brivido. La montagna è aria pulita e silenzio. La montagna è cibo buono.

In montagna i cellulari non funzionano. E solo questo basterebbe come motivazione.

Detto questo, credo che uno tra i paesaggi più belli che i miei occhi abbiano mai visto – dopo quelli di casa mia, ovviamente – sia quello che offrono le Dolomiti e in particolare la Val Pusteria.

E quando si parla di Dolomiti, che ricordo sono Patrimonio dell’Unesco, la mia mente non può non pensare alle Tre Cime di Lavaredo, di cui sono un simbolo indiscusso.

Quindi se state pensando di trascorrere le vostre vacanze tra paesaggi alpini da togliere il fiato, ottimo cibo, dedicandovi a lunghe camminate, questa è la meta che mi sento di consigliarvi, anche perchè la Val Pusteria è una destinazione adatta a tutti i gusti e a tutte le età.

Giro delle Tre Cime

La Val Pusteria e la zona delle Tre Cime offrono una grande varietà di attività e di percorsi da poter svolgere, ma oggi vi voglio parlare di uno tra i più famosi, non solo della Valle, ma di tutte le Dolomiti: il giro delle Tre Cime di Lavaredo.

Il percorso si compie ad anello, è ben segnalato per tutto il tragitto e presenta un grado di difficoltà molto basso. Tutto questo lo rende l’ideale anche per i camminatori meno esperti.

Il punto di partenza del giro è il Rifugio Auronzo (2.320 m s.l.m.), raggiungibile, per chi arriva in auto, da Dobbiaco attraverso la Valle di Landro e poi Misurina, attraverso una bellissima strada panoramica (ESAGERATAMENTE a pedaggio) che porta direttamente al Rifugio.

Dopo aver parcheggiato la macchina nel parcheggio (a pagamento) si raggiunge a piedi il Rifugio Auronzo e da qui si percorre il comodo sentiero del CAI n. 101, che costeggia il lato Sud delle Tre Cime e che porta, in circa trenta minuti, al Rifugio Lavaredo (2.344 m s.l.m.).

Dopo circa quindici minuti dal Rifugio Auronzo si raggiunge la piccola chiesetta dedicata a Maria Ausiliatrice, denominata anche Madonna della Croda. Questa piccola cappella è stata eretta nel 1917 dai soldati della Grande Guerra e ogni anno, nel mese di luglio, è il luogo d’appuntamento per la Messa in onore di tutti i caduti della montagna. Da qui è possibile vedere in tutta la loro bellezza le Tre Cime, i Cadini di Misurina e il gruppo del Sorapiss. A pochi metri dalla chiesetta, sulla sinistra del sentiero, non dimenticatevi di guardare il masso con impresse le grandi orme fossili.

Dopo circa altri quindici minuti di cammino si arriva al Rifugio Lavaredo. Il Rifugio è sempre molto affollato, soprattutto d’estate, anche perché da qui si ha una vista incredibile sulle Tre Cime e si può ammirare il famoso Spigolo Giallo, sulle cui pareti facilmente potrete vedere cordate di coraggiosi arrampicatori. Una tappa qui è quindi comunque d’obbligo, ma se volete fermarvi a mangiare o bere qualcosa preparatevi ad una lunga coda alla cassa!

Dal Rifugio Lavaredo si può decidere se proseguire verso il sentiero in salita che attraversa in diagonale il ghiaione della Cima Piccola oppure seguire il sentiero n. 101 fino alla Forcella di Lavaredo (2.454 m s.l.m.). Una volta giunti in Forcella il panorama che si ha sui tre giganti e su tutta la montagna è davvero inimitabile! Non a caso questo è uno degli scorci più fotografati! 

Le Tre Cime, assieme al Monte Piana e al Cristallo, sono state teatro di sanguinose battaglie nella Guerra 1915 – 1918, a causa della posizione strategica che ogni Cima aveva. Ogni pietra di queste montagne ricorda quindi furiosi assalti militari e ovunque si possono vedere ruderi di acquartieramenti, trincee e gallerie.

Dalla Forcella di Lavaredo si può scegliere se continuare verso il Rifugio Locatelli (2.438 m s.l.m.), continuando a seguire il sentiero n. 101, ai piedi del Monte Paterno, oppure svoltare subito a sinistra e camminare lungo le pareti settentrionali delle Tre Cime. Se non volete perdere l’occasione di fotografare le Tre Cime dalla loro prospettiva più famosa (quella che viene riprodotta anche nei puzzle per intenderci) allora vi consiglio di proseguire per il Rifugio Locatelli.

Dal Rifugio Locatelli si imbocca poi il sentiero n. 105 che porta alla Malga Lunga. Poco sopra si trovano la sorgente del torrente Rienza e i tre laghetti delle Tre Cime dalle freddissime acque color turchese. Questo è un punto bellissimo dove fare un breve sosta!

Proseguendo, dopo la sorgente si costeggia la fiancata del Sasso di Landro e si raggiunge la Forcella Col di Mezzo (2315 m s.l.m.). Da qui il sentiero prosegue ancora sotto la Cima Ovest fino a tornare al Rifugio Auronzo.

⊗ Tempo di percorrenza 3 – 3.30 h. Dislivello 300 mt. Percorso facile.

 

 

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