Cosa fare ad Amman con poco tempo a disposizione.

La prima volta che sono stata in Giordania non avevo molte aspettative sulla mia visita alla città di Amman, la prima tappa del mio viaggio. Avevo comprato diverse guide e avevo fatto molte ricerche prima di partire ma non mi sarei mai aspettata che questa città mi avrebbe conquistata a tal punto da voler ritornare dopo pochi mesi. 

Amman viene spesso snobbata e utilizzata unicamente come punto di partenza per esplorare il resto della Giordania. Da qui partono e si snodano, infatti, le strade principali che attraversano tutto il territorio: la Dead Sea Road, la Desert Highway e la famosa King’s Highway. Ma Amman, come ho potuto imparare personalmente, vale anch’essa assolutamente la pena di essere visitata, anche solo per un paio di giorni.

Cosa vedere ad Amman?

Costruita con la stessa candida pietra delle sue montagne, Amman è una città piena di contrasti dove è facile distinguere la netta contrapposizione tra la sua parte moderna, dinamica e piena di vita, e quella storica, che rispecchia invece pienamente l’anima del paese, con il suo brulichio di persone, il Souk, il profumo del caffè al cardamomo e le sue mille botteghe.

Amman dall’alto: la Cittadella

Il posto migliore per iniziare la visita della città è sicuramente la Cittadella. Vedere la capitale giordana dall’alto e le colline circostanti è un’esperienza bellissima. Se avete la possibilità, vi consiglio di visitarla durante il calar del sole: vi assicuro che ne rimarrete incantati!

Nella Cittadella potrete camminare attraverso migliaia di anni di storia. La Cittadella di Amman è, infatti, un’importante testimonianza delle diverse civiltà che hanno occupato questo territorio. Caduta con la conquista islamica e colpita da una serie di terremoti fu portata alla luce solamente nel 1925. I resti che potete vedere sono solo una minima parte di ciò che era alle origini.

All’interno della Cittadella vale la pena visitare anche il Museo Archeologico, dove sono conservati numerosi resti di grande importanza, alcuni risalenti addirittura al periodo preistorico. Gli scavi hanno infatti rilevato che l’area era abitata fin dall’età del bronzo. Nel Museo inoltre potrete vedere frammenti dei Rotoli di Qumran, conosciuti anche come Rotoli del Mar Morto, un’importante testimonianza dell’ambiente storico e religioso di quel tempo. 

Perdetevi nella Downtown e fate affari al Souk di Al-Balad

Il modo migliore per conoscere una città è passeggiare per le sue vie e perdersi tra la sua gente. Se avete la possibilità di noleggiare un’auto vi consiglio di spostarvi e dare un’occhiata ai bianchi quartieri residenziali, con i loro viali alberati, le case eleganti e la pulizia quasi maniacale, per notare come modernità e tradizione riescano a convivere.

Ma è immergendovi nella Downtown, il vibrante centro cittadino, che potrete conoscere la vera anima della città.

Credo non si dovrebbe lasciare Amman senza aver trascorso almeno qualche ora nel vero cuore della città, situato ai piedi della Cittadella, con il suo traffico impazzito e le vecchie botteghe attaccate le une alle altre, il canto del Muezzin che si innalza dai minareti, i suoi odori, la musica che si propaga dai negozi, i clacson, le mille voci e il suo mercato vecchio.

Nel Souk di Al-Balad potrete trovare oggetti di uso quotidiano, venduti insieme a frutta e verdura, dolci al pistacchio, spezie, abiti tradizionali, anelli d’oro, mobili antichi, caffè, sigarette o ninnoli di qualsiasi genere.

Poi, sfacciatamente incorporato nella frenesia quotidiana della città, si trova il famoso Teatro Romano, che si apre nel fianco della collina. Questo Teatro, dall’incredibile acustica, è stato ed è ancora il più grande di tutta la Giordania e la vista sulla città dalle scalinate più alte è indimenticabile!

Davanti al teatro si apre ciò che era l’antico Foro Romano, ora una grande piazza in cui, nelle sere d’estate, la gente si raduna per assistere all’incredibile spettacolo del tramonto.

All’interno del Teatro potete visitare due musei: il Museo del Folklore e il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari.

Il ritrovo più modaiolo è però Rainbow Street, fatta di ristoranti e caffè alla moda, librerie, negozi di giovani designer e gallerie d’arte contemporanea. Qui l’aria che si respira è decisamente diversa.

King Abdullah Mosque

La grande Moschea dalla splendente cupola blu e dai slanciati minareti gemelli, dedicata al nonno del re Hussein di Giordania, si può vedere da tutti i punti della città. Questa è l’unica Moschea in Giordania aperta anche ai non musulmani. Ovviamente prima di entrare dovrete osservare alcuni accorgimenti nel rispetto delle leggi islamiche come togliervi le scarpe e indossare un mantello con cappuccio (per le donzelle).

L’interno della moschea appare molto moderno anche se a tratti spartano rispetto ad altre del suo genere. La sala della preghiera è a pianta ottagonale e un’enorme lampadario pende al centro della sala.

Sono presenti due piccoli Musei all’interno della Moschea: uno dedicato alla famiglia reale e l’altro è il Museo islamico.

 

 

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